Mascheratura industriale nei trattamenti delle superfici: come migliorare qualità e produttività


Mascheratura industriale nei trattamenti delle superfici: come migliorare qualità e produttività

Estratto dalla relazione presentata durante i P&E Express Campania di
Simeone Maitan, Epta, Euromask, Masklogik (Finishing Group)

La mascheratura industriale rappresenta oggi uno strumento strategico per migliorare la qualità del rivestimento e l’efficienza dei processi di trattamento delle superfici. Nonostante quasi trent’anni di sviluppo tecnologico, molte aziende non sfruttano ancora pienamente le potenzialità di questi sistemi, che consentono di proteggere selettivamente parti del componente durante operazioni come verniciatura, galvanica, PVD, granigliatura o saldatura.

In passato i pezzi venivano rivestiti completamente e successivamente rilavorati meccanicamente nelle zone in cui il rivestimento non era desiderato, come fori, filetti o superfici di contatto. L’introduzione delle soluzioni di mascheratura industriale ha permesso di eliminare molte di queste lavorazioni successive, con benefici significativi: riduzione dei tempi di produzione, minori costi di manodopera, diminuzione degli scarti e miglioramento della qualità finale del pezzo.

La scelta del sistema di mascheratura dipende da diversi fattori: tipo di trattamento, materiale del componente, condizioni di processo e temperature operative. Nei processi di verniciatura a polvere, ad esempio, i materiali devono resistere a temperature fino a circa 200 °C, mentre nei trattamenti galvanici devono sopportare ambienti chimicamente aggressivi.

Le principali tipologie di prodotti di mascheratura si dividono in due categorie: prodotti adesivi e componenti stampati.
I sistemi adesivi includono nastri e mascherature fustellate, spesso forniti in kit per facilitare l’applicazione e ridurre errori operativi. Gli stampati, come tappi e cappucci, sono invece progettati per resistere a cicli termici e chimici intensi e possono essere riutilizzati più volte, contribuendo all’ottimizzazione dei costi.

I materiali più utilizzati sono silicone stabilizzato ad alta temperatura ed EPDM, scelti in base alle specifiche esigenze di processo. I componenti in silicone, stabilizzati dopo lo stampaggio, possono resistere fino a circa 315 °C senza alterazioni dimensionali, garantendo elevata affidabilità nei cicli di rivestimento.

Un’evoluzione recente nel settore è rappresentata dalla prototipazione tramite stampa 3D in silicone, che consente di sviluppare rapidamente mascherature su misura. Grazie a questa tecnologia è possibile ottenere prototipi funzionali in pochi giorni, riducendo drasticamente i tempi rispetto ai metodi tradizionali e permettendo anche la produzione di piccole serie senza realizzare stampi dedicati. Nel complesso, l’utilizzo corretto dei sistemi di mascheratura permette alle aziende di ottimizzare la produttività, migliorare la qualità estetica e funzionale dei rivestimenti e aumentare la flessibilità dei processi industriali nel trattamento delle superfici.

L’articolo completo è disponibile su Verniciatura Industriale 694.


Stato dell’arte della verniciatura di laminati d’alluminio per usi speciali


Stato dell’arte della verniciatura di laminati d’alluminio per usi speciali

Estratto dalla relazione presentata durante i P&E Express Campania di
Martina D’Alessandro, Laminazione Sottile

Durante i P&E Express Caserta è stato presentato un approfondimento tecnico sullo stato dell’arte del coil coating per laminati d’alluminio destinati ad applicazioni speciali, con particolare attenzione alle tecnologie impiantistiche più avanzate oggi disponibili. L’intervento ha accompagnato i partecipanti nella visita a una linea di verniciatura di ultima generazione, progettata per rispondere alle esigenze più critiche in termini di qualità, flessibilità produttiva e sostenibilità.

Il contesto applicativo è quello di una filiera integrata dell’alluminio, che va dalla fusione alla trasformazione del coil verniciato, con un forte orientamento al riciclo e al ciclo chiuso del materiale. In questo scenario, la fase di pretrattamento e verniciatura rappresenta un passaggio chiave per garantire prestazioni elevate in settori come il packaging alimentare e farmaceutico, ma anche in ambiti ad alto contenuto tecnologico come aerospazio, edilizia, automotive e general engineering.

La nuova linea di coil coating analizzata si distingue innanzitutto per l’elevata efficienza operativa. L’adozione di sistemi di carico con doppio aspo e di teste di verniciatura bilaccatrici consente di ridurre drasticamente i tempi di setup, preparando le lavorazioni successive mentre la linea è in produzione. Questo approccio permette una migliore organizzazione delle squadre operative e una maggiore continuità del processo, fattore determinante nelle lavorazioni ad alto valore aggiunto.

Dal punto di vista del processo, la linea è in grado di verniciare simultaneamente entrambe le facce del nastro di alluminio, con un controllo estremamente preciso delle grammature applicate, che possono variare da valori molto bassi fino a spessori più elevati, in funzione della destinazione d’uso del prodotto. La combinazione tra configurazione dei rulli, velocità di linea e modalità di applicazione consente di adattare il trasferimento della vernice alle caratteristiche del coil, allo spessore dell’alluminio e alla natura del rivestimento utilizzato.

Un elemento centrale del sistema è il forno di polimerizzazione a flottazione, articolato in più moduli, che permette di gestire con grande accuratezza le curve termiche e di raggiungere la corretta Peak Metal Temperature. La tecnologia di flottazione, basata su aria calda soffiata superiormente e inferiormente al nastro, consente di massimizzare lo scambio termico concentrando l’energia sulla superficie del materiale, con evidenti benefici in termini di efficienza energetica. La presenza di una sezione di raffreddamento dedicata garantisce inoltre la stabilità del processo nelle fasi successive, indipendentemente dalle condizioni ambientali.

La linea integra anche una sezione di stampa flessografica in quadricromia, che amplia le possibilità decorative direttamente in linea, aprendo a soluzioni estetiche avanzate senza compromettere la produttività. Questo aspetto risulta particolarmente interessante per applicazioni in cui il rivestimento non è solo funzionale, ma anche comunicativo e distintivo.

Fondamentale è infine il controllo di processo in tempo reale, che consente di monitorare costantemente parametri critici come spessori, difetti superficiali, profili termici e sicurezza operativa. L’impiego di sistemi di misura e visione avanzati permette di individuare tempestivamente eventuali anomalie e di intervenire immediatamente, riducendo scarti e rilavorazioni.

Grazie a questa combinazione di capacità produttiva, flessibilità e controllo, il coil di alluminio preverniciato trova oggi nuove opportunità applicative. Oltre ai settori tradizionali del food e pharma packaging, emergono ambiti in forte crescita come gli scambiatori di calore, l’edilizia per coperture e isolamento, il general engineering con pannelli alleggeriti ad alte prestazioni e il settore automotive, dove la leggerezza dell’alluminio rivestito rappresenta un vantaggio strategico nella transizione verso veicoli elettrificati.

Il quadro che emerge è quello di un coil coating sempre più evoluto, capace di coniugare qualità del rivestimento, efficienza impiantistica e apertura verso nuove applicazioni ad alto valore aggiunto.

L’articolo completo è disponibile su Verniciatura Industriale 693.


Forni ad alta efficienza per la verniciatura industriale: mix energetico e recupero del calore


Forni ad alta efficienza per la verniciatura industriale: mix energetico e recupero del calore

Estratto dalla relazione presentata durante i P&E Express Campania di
Michele Peretti, Eurotherm

Nel panorama della verniciatura industriale, i forni di asciugatura, essiccazione e polimerizzazione rappresentano una delle principali voci di consumo energetico e di emissioni di CO₂. È proprio su questi impianti che si concentra oggi una parte significativa della ricerca tecnologica orientata all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impronta di carbonio.

Durante i P&E Express Caserta è stato presentato un approccio evoluto alla progettazione dei forni industriali, basato su un mix energetico gas–elettricità e su sistemi integrati di recupero del calore residuo. L’obiettivo è duplice: ridurre i consumi di gas e valorizzare al massimo l’energia già presente nel processo.

Nei cicli di verniciatura, i forni devono spesso raggiungere temperature elevate, comprese tra 200 e 250 °C. In questo contesto, l’adozione di una tecnologia di riscaldamento mista consente di sfruttare il gas nella fase iniziale di salita in temperatura, garantendo rapidità e stabilità, per poi passare all’energia elettrica nel mantenimento della temperatura di regime. In condizioni operative tipiche, la quota elettrica necessaria può attestarsi intorno al 30–40% della potenza di targa, con un conseguente azzeramento del consumo di gas e delle emissioni di CO₂ nella fase di mantenimento.

Questa soluzione risulta particolarmente efficace quando integrata con sistemi di autoproduzione fotovoltaica, sempre più diffusi negli impianti industriali europei. In tali casi, il forno può sfruttare energia elettrica a costo ridotto o nullo, migliorando ulteriormente la sostenibilità economica e ambientale del processo. Qualora l’energia autoprodotta non sia sufficiente, il sistema è in grado di integrare automaticamente la quota mancante tramite gas, garantendo continuità operativa.

Un ulteriore elemento chiave è rappresentato dal recupero del calore. Il calore contenuto nei flussi di aria esausta, che nei forni di asciugatura può raggiungere circa 120 °C e nei forni di polimerizzazione arrivare intorno ai 200 °C, viene recuperato mediante scambiatori aria/aria e riutilizzato per preriscaldare l’aria in ingresso alla camera di combustione. A questo si aggiunge il recupero del calore radiante dei pezzi in uscita dal forno, intercettato tramite cappe aspiranti e reimmesso nel ciclo. Questi sistemi risultano applicabili sia ai forni statici sia a quelli passanti, con vantaggi particolarmente evidenti in quest’ultima configurazione.

La progettazione di questi impianti richiede un approccio fortemente customizzato, capace di tenere conto di numerose variabili, come la tipologia del forno, la massa dei pezzi, i cicli produttivi e il costo locale delle fonti energetiche. Per questo motivo, le soluzioni più avanzate prevedono un’analisi preliminare dettagliata e una configurazione “su misura”, in grado di massimizzare il ritorno dell’investimento.

Oggi la tecnologia consente concretamente di ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di pretrattamento e verniciatura, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Accanto ai benefici ambientali, i forni ad alta efficienza con tecnologia mista e recupero del calore offrono anche vantaggi economici significativi, soprattutto in presenza di incentivi per l’autoproduzione energetica. Nel medio-lungo periodo, questi sistemi permettono di abbassare in modo sostanziale i costi di gestione del processo di verniciatura, rendendo l’efficienza energetica una leva strategica per la competitività industriale.

L’articolo completo è disponibile su Verniciatura Industriale 693.


Trattamento delle acque e sostenibilità nei processi di rivestimento e sverniciatura


Trattamento delle acque e sostenibilità nei processi di rivestimento e sverniciatura

Estratto dalla relazione presentata durante i P&E Express Campania di
Fulvio Truant, NoxorSokem Group

Nel settore dei trattamenti di superficie, il trattamento delle acque industriali sta vivendo un profondo cambiamento di prospettiva. Da costo inevitabile legato alla conformità normativa, sta diventando sempre più un fattore strategico di sostenibilità, efficienza e competitività, soprattutto nei processi di rivestimento e sverniciatura.

Durante i P&E Express Campania è emersa con chiarezza l’importanza di considerare la gestione delle acque non solo in termini economici, ma anche ambientali e di processo. Riduzione dei fanghi, recupero e riutilizzo dell’acqua, abbattimento degli inquinanti e minore impatto chimico sono oggi elementi centrali nella progettazione degli impianti.

Accanto ai tradizionali trattamenti chimico-fisici, spesso limitati a un recupero parziale delle acque, si stanno affermando soluzioni tecnologiche evolute in grado di reintegrare nel ciclo produttivo una quota significativa dell’acqua trattata. In alcuni casi applicativi, il recupero raggiunge percentuali molto elevate, con benefici evidenti sia sul consumo idrico sia sulla continuità operativa degli impianti.

Un ruolo chiave è svolto dallo sviluppo di prodotti chimici a minore impatto ambientale, come flocculanti di origine naturale, che consentono di lavorare senza alterare le caratteristiche dell’acqua e di ridurre drasticamente la produzione di fanghi. Parallelamente, l’adozione di additivi specifici permette di affrontare contaminanti complessi, come fluoruri e sostanze organiche, raggiungendo livelli di abbattimento compatibili anche con i limiti più stringenti per lo scarico o il riutilizzo.

Particolare interesse suscitano anche le applicazioni di elettrocoagulazione di nuova generazione, che grazie a una revisione della tecnologia tradizionale consentono elevati rendimenti di trattamento, bassi consumi energetici e un uso ridotto o nullo di reagenti chimici. In diversi contesti industriali, queste soluzioni hanno rappresentato un’alternativa efficace a sistemi ad alto consumo energetico.

Nel campo della verniciatura industriale, il recupero delle acque di cabina e di risciacquo rappresenta un ulteriore passo avanti verso processi più sostenibili. L’integrazione di additivi dedicati e sistemi di separazione consente il ricircolo dell’acqua, riducendo smaltimenti e costi di gestione, senza compromettere la qualità del processo.

La sostenibilità coinvolge anche le fasi collaterali, come la sverniciatura, dove l’adozione di processi chimici alternativi ai solventi tradizionali consente di trattare metalli e materiali polimerici in modo più sicuro e duraturo, preservando il materiale di base e favorendone il recupero.

Nel complesso, le soluzioni presentate delineano un approccio integrato al trattamento delle acque e alla gestione dei residui, in cui innovazione tecnologica e attenzione ambientale convergono. Un’evoluzione che trasforma un obbligo tecnico in un valore aggiunto per l’industria dei trattamenti di superficie.

Per approfondire tecnologie, casi applicativi e dati di processo, l’articolo completo è disponibile su Verniciatura Industriale 693.


L’attenzione crescente alla mobilità personalizzata: auto, bici e mezzi di lusso


L’attenzione crescente alla mobilità personalizzata: auto, bici e mezzi di lusso

P&E Milano Coating Days 2025 – Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano

La personalizzazione dei mezzi di trasporto è diventata un elemento strategico per il settore automotive di lusso, ma anche per biciclette, yacht e altri mezzi. Un esempio emblematico è la Ferrari “One-Off” di Eric Clapton presentata al Goodwood Festival of Speed nel 2013: pur basata su una 458 Italia, sfoggiava una carrozzeria ispirata alla 512 Berlinetta Boxer, dimostrando come il mercato richieda sempre più pezzi unici e personalizzati.

CMF Design: tra estetica e strategia

Durante i P&E Coating Days 2025, il talk “Superfici in movimento” ha esplorato la personalizzazione industriale.
Elisa Bettinelli di Baolab ha illustrato il ruolo del CMF design (Color, Material, Finish) per auto, treni, aerei e biciclette. La metodologia integra trend forecasting, analisi materiali e strategie di medio-lungo periodo per definire concept e moodboard, guidando le aziende nelle scelte estetico-materiche e nella pianificazione prodotto coerente con i trend emergenti.

Auto di alta gamma: pezzi unici e processi avanzati

Zanasi Group a Maranello rappresenta l’eccellenza italiana nella verniciatura di auto di lusso, garantendo qualità, efficienza e sostenibilità grazie a:

  • Controllo qualità rigoroso tramite spettrofotometria e monitoraggio continuo
  • Automazione avanzata con robot antropomorfi per uniformità e precisione
  • Riduzione tempi ciclo e ottimizzazione dei flussi produttivi
  • Nuovi materiali sostenibili e riduzione emissioni VOC
  • Manutenzione preventiva e predittiva secondo standard DIN, per raggiungere un’efficienza operativa del 97%
Settore ferroviario e biciclette: innovazione e industrializzazione

Movinter ha internalizzato la verniciatura per garantire qualità e tempi di consegna ai principali produttori ferroviari.
3T Cycling e DM Industry hanno sviluppato un processo industrializzato per telai in fibra di carbonio “Ready To Paint” (RTP), passando da 10–15 telai al mese a 350–400, con fino a 23 passaggi tra preparazione e verniciatura, pur mantenendo il lavoro manuale dove l’occhio umano resta insostituibile. Questo ha permesso di introdurre nuove colorazioni in poche settimane invece di mesi, con applicazioni anche per progetti speciali come biciclette in licenza Lamborghini.


P&E Milano Coating Days 2025: contenuti, network, iniziative


P&E Milano Coating Days 2025: contenuti, network, iniziative

P&E Milano Coating Days 2025 – Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano

Un settore complesso come quello dei trattamenti di superficie richiede oggi spazi in cui confrontarsi su tecnologie, stato dell’arte, innovazione e visioni future.
P&E Milano Coating Days risponde a questa esigenza riunendo, in due giornate, chi ogni giorno opera in questo comparto con diversi ruoli e diverse competenze. Ne emerge un quadro aggiornato e concreto delle direzioni in cui sta evolvendo la filiera tra nuove esigenze e richieste sempre più specifiche.

La quinta edizione dei P&E Milano Coating Days, celebrata il 29 e 30 ottobre scorso nel padiglione Aeronavale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, si è confermata essere l’appuntamento più rilevante per chi opera nella filiera della verniciatura e dei trattamenti di superficie. La qualità dei contenuti tecnici rimane il tratto distintivo dell’evento: insieme ai corsi di aggiornamento professionale costituiscono il cuore di due giornate dense di informazione, casi studio, soluzioni operative e riflessioni su ciò che sta realmente trasformando il settore. Efficienza dei processi, controllo qualità, nanotecnologie, automazione, digitalizzazione, sostenibilità e gestione delle risorse sono stati i temi centrali, affrontati con un taglio pratico e concreto da tecnici, ricercatori, responsabili di laboratorio e professionisti che lavorano quotidianamente nei reparti produttivi. Non un evento di passerella, ma uno spazio in cui si trasferisce conoscenza reale.

La prima giornata si è aperta con un convegno focalizzato su efficienza e qualità, durante il quale si è parlato di:
transizione impiantistica nella verniciatura (Trasmetal)
macchinari come veri e propri assistenti digitali per la verniciatura a polvere (Wagner)
sostenibilità per il trattamento delle acque industriali (Chemtec)
roto-concentratori ad alto risparmio energetico per la verniciatura industriale (Airtreco)
lavaggio industriale orientato al “pulito assoluto” (Fismet Service)
problematiche e soluzioni relative al trattamento delle acque (DN Chemicals)
ottimizzazione dell’appensione dei pezzi mediante telai modulari (Rostirolla)
economia circolare nella verniciatura a polvere (SBS Steel Belt Systems).

A seguire, il convegno dedicato ad automazione, digitalizzazione e tecnologie efficienti ha visto gli interventi di:
Lesta, sulle soluzioni robotizzate per la verniciatura
Cofomegra, per l’ottimizzazione dei processi mediante appositi strumenti
Euromask, sulla prototipazione personalizzata di mascherature e accessori per la verniciatura
MSG Verniciature, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, con una ricerca sull’influenza del gas vettore sull’efficienza del processo d’applicazione vernici
Feltani Reti, sul tema dell’efficienza e sicurezza nel carico linea
Trasmetal, con esempi di linee di verniciatura UV integrate con macchine PVD
Fismet Service, con una presentazione focalizzata sul lavaggio per conto terzi.

La giornata si è chiusa con un convegno dedicato alla manutenzione dei beni e degli spazi urbani all’insegna di estetica e innovazione, cui hanno partecipato:
NTA TS, Donelli Alexo e Steikos, i partner tecnici grazie a cui è stato possibile realizzare il terzo intervento di manutenzione del sottomarino S506 Enrico Toti, a vent’anni dal suo arrivo al museo milanese
Carlo Brero, con una panoramica generale sul fenomeno dell’anticorrosione
EMU Group, Danieli Verniciature e Cromatica Marcegaglia Steel, durante una tavola rotonda dedicata rispettivamente a qualità e durata delle superfici in esterno, effetti speciali e finiture funzionali per serramenti in PVC, superfici personalizzate con la stampa digitale su coil d’acciaio.

In alternanza ai convegni si sono svolti due corsi di formazione: uno dedicato alla misurazione istantanea della resistenza alla corrosione tramite prove elettrochimiche (DN Chemicals) e un workshop dinamico sui fattori chiave per ottenere una verniciatura a polvere di qualità (Verniciatura Moderna).

Il 29 ottobre si è concluso con un aperitivo inaugurale preceduto dalla presentazione di alcune iniziative collaterali all’evento: l’ISM Industrial Short Master, un percorso formativo che unisce teoria e pratica per preparare studenti e neolaureati alle sfide dell’industria dei trattamenti di superficie; la premiazione del Top Award, dedicato alle aziende che hanno esposto pezzi trattati con tecnologie avanzate; la presentazione della terza ristampa arricchita del volume Imprenditori dei trattamenti delle superfici a cura di Massimo Malavolti.
Infine, Ilaria Cardellicchio ha presieduto il lancio ufficiale del nuovo raggruppamento Coatèra – Women Coating Network, interno ad Anver e dedicato alle donne impegnate nel settore dei rivestimenti di superficie. Nell’occasione è stato consegnato un riconoscimento postumo alla famiglia di Maria Minelli, pioniera della verniciatura industriale e fondatrice di Verind negli anni 50 del secolo scorso.

La giornata del 30 ottobre si è aperta con l’appuntamento annuale dedicato alle nanotecnologie, che ha visto gli interventi di:
Martina Montinaro (CMCC di Lecce), sugli ecosistemi di Open Innovation per accelerare l’evoluzione dei trattamenti superficiali
DN Chemicals ed ENI, sull’utilizzo della grafite in matrici polimeriche
Chemtec, sull’impiego dei nano polimeri nelle tecnologie di pretrattamento
Henkel, sui processi di pretrattamento multi-metallo all’insegna di innovazione e sostenibilità
Nanovea, sulle prove di analisi fisico-meccaniche avanzate delle superfici dalla macro alla nanoscala.

A chiudere l’edizione un incontro tecnico dedicato alle “Superfici in movimento”, durante il quale si è parlato di:
CMF design nel settore automotive (Baolab)
richieste nella verniciatura di auto di alta gamma (Zanasi Group)
tecnologie impiantistiche (presentate da Dürr – Verind)
rivestimento di accessori e arredamento per il settore ferroviario (Movinter)
prove accelerate di resistenza alla corrosione col metodo ACET (Chemtec)
connubio tra estetica e tecnologia nella verniciatura a liquido di biciclette di alta gamma (DM Industry e 3T)
vernici all’acqua per il settore ACE (Giovanni Cicatiello)
rivestimenti a base di zinco lamellare essiccabili a temperatura ambiente (Dörken Coatings).

In parallelo si sono svolti tre corsi di formazione dedicati alla preparazione delle superfici (Vincenzo Festinante), alla sostenibilità come driver nei processi (DFV e SBS Steel Belt Systems) e alla valutazione delle verniciature per la protezione dalla corrosione (Materialscan).

Un’altra iniziativa collaterale, svoltasi anche quest’anno nell’ambito di P&E Milano Coating Days in collaborazione con Promos Italia, è stata InBuyer, un momento di incontro tra le aziende presenti e i buyer provenienti da Messico, Spagna e Brasile, creando opportunità concrete per instaurare nuovi rapporti commerciali e aprire il dialogo verso filiere estere in crescita.

Il valore di un evento come P&E Milano Coating Days risiede nella capacità di mettere insieme competenze che raramente si incontrano nello stesso luogo. Questo incrocio favorisce un dialogo che accelera l’adozione di soluzioni più efficienti, contribuisce a creare una cultura comune su qualità, sicurezza, innovazione e sostenibilità e permette alle aziende di prendere decisioni più consapevoli in un mercato in continua evoluzione.


RTO ad alto risparmio energetico per la verniciatura industriale: soluzioni Airtreco


RTO ad alto risparmio energetico per la verniciatura industriale: soluzioni Airtreco

Dal convegno “Sostenibilità e qualità” dei P&E Milano Coating Days 2024
Angelo Radaelli, AirTreco

La depurazione delle emissioni in atmosfera, in particolare dei composti organici volatili (COV) prodotti nei processi di verniciatura industriale, è sempre più legata all’efficienza energetica e alla sostenibilità. Airtreco propone RTO (Regenerative Thermal Oxidizers) con rotoconcentratore, capaci di raggiungere temperature di autosostentamento sfruttando gas, elettricità o idrogeno e recuperando calore dai flussi d’aria depurata.

RTO termici rigenerativi: efficienza e autosostentamento

Gli impianti RTO di Airtreco, progettati su misura da oltre 35 anni, utilizzano torri ceramiche per accumulare e restituire calore, riducendo i consumi di gas rispetto ai post-combustori tradizionali.
Nei casi di basse concentrazioni di solventi, i RTO possono richiedere grandi quantità di energia: i rotoconcentratori concentrano i solventi prima dell’ingresso nell’RTO, permettendo l’autosostentamento termico e azzerando i consumi di gas.

Fonti energetiche e Green RTO

Gli RTO Airtreco possono essere alimentati da diverse fonti:

  • Gassose: metano, GPL, biogas, idrogeno
  • Liquide: gasolio, BTZ
  • Elettriche: il nuovo Green RTO funziona a elettricità, garantendo alte efficienze termiche (98%) senza emissioni aggiuntive di CO2 o NOx.

Il Green RTO può integrarsi con impianti fotovoltaici e riduce la manutenzione grazie all’assenza di bruciatori tradizionali.

Recupero energetico dai flussi depurati

I flussi in uscita dall’RTO contengono energia termica che può essere recuperata tramite:

  • Scambiatori aria-olio diatermico: per alte temperature
  • Scambiatori aria-aria: per riscaldare aria da reimmettere in cabina
  • Scambiatori aria-acqua: per produrre acqua calda da impiegare nei bagni di pretrattamento o negli uffici

Questa gestione permette di trasformare il calore dei flussi depurati in energia utile per l’impianto, aumentando l’efficienza complessiva e riducendo i costi operativi.

Vantaggi principali
  • Depurazione efficace dei COV
  • Autosostentamento termico con ridotto consumo di combustibili fossili
  • Integrazione con fonti rinnovabili (fotovoltaico, idrogeno verde)
  • Recupero del calore per processi industriali e riscaldamento
  • Minore manutenzione e maggiore affidabilità dell’impianto
Conclusione

Gli RTO Airtreco rappresentano una soluzione avanzata per la verniciatura industriale sostenibile, combinando depurazione, efficienza energetica e recupero di calore, con un occhio alla riduzione dei costi e all’impatto ambientale.


Economia circolare e trattamento delle acque industriali: soluzioni Chemtec per la verniciatura sostenibile


Economia circolare e trattamento delle acque industriali: soluzioni Chemtec per la verniciatura sostenibile

Dal convegno “Sostenibilità e qualità” dei P&E Milano Coating Days 2024
Tommaso Giovenzana, Chemtec

La transizione dall’economia lineare a quella circolare è essenziale per ridurre rifiuti, consumi e costi, proteggendo l’ambiente. Chemtec, azienda leader nei prodotti di pretrattamento per superfici metalliche e nanotecnologie per la verniciatura, propone sistemi avanzati per il trattamento e il riuso delle acque industriali, ottimizzando efficienza e sostenibilità nei cicli di verniciatura.

Economia lineare vs economia circolare

Nei processi tradizionali, l’acqua di verniciatura e di risciacquo viene spesso smaltita dopo l’uso, generando rifiuti e consumi eccessivi. L’approccio circolare prevede il riciclo e il riutilizzo di acqua e materiali, riducendo l’impatto ambientale e i costi operativi.

Depurazione e riciclo dell’acqua nel ciclo di verniciatura a liquido
  • Cabine a velo d’acqua: catturano l’overspray di vernice.
  • Trattamento chimico: processi di coagulazione e flocculazione separano le particelle di vernice, permettendo il riutilizzo continuo dell’acqua.
  • Impianti automatici: in batch o continuo, gestiscono il riciclo dell’acqua senza fermare la produzione, riducendo sprechi e smaltimenti.
Trattamento delle acque di pretrattamento
  • Osmosi inversa: purifica l’acqua di rete senza chimici, garantendo efficienza e automazione.
  • Demineralizzazione a resine: permette di ottenere acqua ultrapura, fondamentale per i risciacqui finali e per le passivazioni nanotecnologiche, migliorando resistenza e qualità della verniciatura.
Vantaggi
  • Riduzione significativa del consumo idrico.
  • Minor produzione di rifiuti e scarti di verniciatura.
  • Incremento della qualità del ciclo di verniciatura, grazie a acqua depurata e nanotecnologie.
  • Risparmio economico e sostenibilità ambientale, in linea con i principi dell’economia circolare.
Prospettive future

Chemtec sta studiando nuove soluzioni per il riuso delle morchie finali e il miglioramento dei processi di recupero, con risultati attesi per i prossimi P&E Milano Coating Days.


Preparazione delle superfici per l’architettura: innovazione e sostenibilità nel pretrattamento del coil coating


Preparazione delle superfici per l’architettura: innovazione e sostenibilità nel pretrattamento del coil coating

Dal convegno “Superfici per l’architettura” dei P&E Milano Coating Days 2024
Andrè Bernasconi e Mara Pege, DN Chemicals

La durabilità dei materiali per l’architettura è un requisito fondamentale per edifici di qualità e dipende in larga misura non solo dal materiale di base, ma soprattutto dai processi di preparazione delle superfici prima dell’applicazione delle finiture. In questo contesto, il coil coating sta vivendo una fase di profonda evoluzione, grazie all’introduzione di tecnologie di pretrattamento più sostenibili, efficienti e performanti. Il tema è stato approfondito da Andrè Bernasconi e Mara Pege, con particolare riferimento alle soluzioni sviluppate da DN Chemicals.

Pretrattamenti innovativi: dalla chimica alle modalità di applicazione

Le principali innovazioni nel pretrattamento delle superfici metalliche non riguardano solo la formulazione chimica dei prodotti, ma anche le modalità di applicazione. In particolare, l’introduzione di sistemi di nebulizzazione in sostituzione dei tradizionali bagni di immersione consente un controllo più preciso del processo e vantaggi significativi in termini di riduzione dei consumi di acqua ed energia, oltre a una maggiore sostenibilità ambientale.

Questa evoluzione rappresenta un passaggio chiave per migliorare la resistenza nel tempo delle superfici metalliche utilizzate in ambito architettonico, riducendo al contempo l’impatto ambientale dei processi industriali.

L’approccio DN Chemicals: nanotecnologie e nuove formulazioni

Da oltre vent’anni DN Chemicals investe nello sviluppo di pretrattamenti nanotecnologici, inizialmente basati su silani e successivamente su soluzioni a base di zirconio e titanio, oggi ampiamente diffuse sul mercato. L’attuale attività di ricerca è orientata verso formulazioni completamente innovative, basate su polimeri funzionalizzati, compatibili con diversi metalli e particolarmente performanti sull’alluminio, materiale sempre più utilizzato in architettura.

Questi processi sono già impiegati con successo in numerosi settori industriali – dalle ruote per trattori trattate in cataforesi, alle macchine agricole, fino al coil coating – e possono essere implementati sia su impianti esistenti, sia tramite l’integrazione di moduli di nebulizzazione.

Nebulizzazione nel coil coating: efficienza e risparmio di risorse

L’applicazione dei trattamenti chimici tramite nebulizzazione, introdotta in modo concreto a partire dal 2017, rappresenta una svolta nel coil coating. I vantaggi principali includono:

  • drastica riduzione del consumo idrico, passando da centinaia di litri al minuto a circa 100–200 litri all’ora;
  • maggiore sostenibilità ambientale, grazie all’uso di prodotti carbon free e privi di metalli pesanti;
  • semplificazione dei processi, con riduzione del numero di vasche e delle fasi operative;
  • introduzione di nuove proprietà funzionali, come la dissipazione del calore, particolarmente utile per applicazioni architettoniche quali tapparelle e facciate continue.
Nuove soluzioni: Dollcoat RS103 e RS107

Tra le soluzioni più avanzate si distinguono i prodotti Dollcoat RS103 e il futuro RS107. Quest’ultimo, in particolare, è progettato per ottimizzare ulteriormente i processi produttivi, riducendo il numero di fasi necessarie e il consumo di acqua, oltre a integrare componenti funzionali per il controllo termico delle superfici.

Un’importante applicazione riguarda l’alluminio destinato alla produzione di tapparelle, dove è stato possibile realizzare un permanent coating, soluzione tecnologica già nota ma applicata con successo per la prima volta in questo specifico ambito.

Controlli, test e prestazioni

La caratterizzazione dei pretrattamenti avviene attraverso analisi avanzate, tra cui:

  • ICP per la determinazione del deposito in mg/m²;
  • XRF per la misura diretta dello strato applicato;
  • test elettrochimici ACE e ACET sul pretrattamento e sul prodotto verniciato finale.

Per l’alluminio, un ruolo chiave è svolto dal test in nebbia acetica, ritenuto particolarmente affidabile. I risultati mostrano incrementi significativi delle prestazioni anticorrosive: la resistenza di polarizzazione è passata da circa 2.000 ohm con tecnologie tradizionali a 30.000–40.000 ohm con i nuovi pretrattamenti.

Queste soluzioni sono state adottate anche per applicazioni infrastrutturali, come le barriere fonoassorbenti per autostrade e ferrovie, sostituendo tecnologie omologate e in uso da oltre quindici anni.

Conclusione

Le nuove tecnologie di preparazione delle superfici per l’architettura rappresentano un passo decisivo verso un coil coating più sostenibile, efficiente e performante. L’integrazione di pretrattamenti nanotecnologici applicati per nebulizzazione consente di migliorare la durabilità delle superfici metalliche, ridurre i consumi di risorse e introdurre nuove funzionalità, rispondendo alle esigenze di un’architettura sempre più orientata alla qualità e alla sostenibilità.


Tecnofirma e la verniciatura delle ruote: impianti evoluti tra efficienza, controllo digitale e sostenibilità


Tecnofirma e la verniciatura delle ruote: impianti evoluti tra efficienza, controllo digitale e sostenibilità

Dal convegno “Nuove frontiere dei trattamenti di superficie” dei P&E Milano Coating Days 2024
Sergio Serafini, Tecnofirma

Nel settore dell’impiantistica di verniciatura, l’innovazione si muove oggi lungo due direttrici fondamentali: da un lato l’evoluzione dell’interazione uomo-macchina, con sistemi di controllo sempre più digitalizzati e basati sui dati; dall’altro la sostenibilità del processo, intesa come riduzione dei consumi energetici, degli scarti, delle emissioni e dei reflui. Questi temi sono stati approfonditi da Sergio Serafini (Tecnofirma) durante il convegno Nuove frontiere dei trattamenti di superficie ai P&E Milano Coating Days 2024.

Tecnofirma: competenze integrate per la verniciatura industriale

Con sede a Monza e filiali in Cina, Germania e Stati Uniti, Tecnofirma opera attraverso tre divisioni specializzate: lavaggio, verniciatura e impregnazione. Quest’ultima, la più recente, è dedicata in particolare agli impianti per motori elettrici nel settore automotive. L’azienda si distingue per la capacità di progettare soluzioni su misura, integrando i processi di verniciatura con quelli a monte e a valle della produzione.

Verniciatura ruote high-end: qualità, tracciabilità e personalizzazione

Il caso applicativo analizzato riguarda una linea di verniciatura progettata per Duelle Engineering, produttore di ruote in alluminio forgiato fino a 24 pollici, destinate al mercato luxury. In questo contesto, la qualità richiesta è estremamente elevata, così come il livello di personalizzazione e la necessità di ripetibilità del risultato.

L’obiettivo di uno scarto prossimo allo zero – con una soglia del 97% di ruote conformi al primo ciclo – ha imposto una revisione completa dei sistemi di controllo e tracciabilità. Ogni ruota è associata a una vera e propria “carta d’identità digitale”, che integra i dati di processo: tempi delle fasi, temperature dei bagni e dei forni, consumi di vernice, movimenti dei robot e parametri applicativi. Tutte le informazioni dialogano in tempo reale con il MES del cliente, garantendo controllo totale e continuità informativa.

Interfaccia operatore e controllo real time

Accanto ai controlli automatici, grande attenzione è stata posta all’interfaccia uomo-macchina. I tradizionali pannelli locali sono stati sostituiti da maxischermi da 55”, posizionati nei punti chiave della linea (carico, scarico e trasferimenti), per offrire una visione immediata dello stato dell’impianto e supportare correttamente le attività degli operatori.

Sostenibilità del processo di verniciatura

Dal punto di vista ambientale, l’impianto adotta un sistema misto polveri/vernici liquide a base solvente. Le cabine di applicazione, sia per polveri sia per liquidi, sono robotizzate, mentre quelle per vernici liquide sono dotate di ricircolo dell’aria, ottimizzando la concentrazione dei solventi nei flussi esausti.

La precisione dell’applicazione robotizzata consente la filtrazione a secco dell’overspray e, grazie ai volumi d’aria contenuti, è stato scelto un sistema di abbattimento a carboni attivi, soluzione efficiente sia dal punto di vista energetico sia ambientale. Su richiesta del cliente, l’intero impianto è alimentato esclusivamente da energia elettrica (950 kW installati), eliminando emissioni dirette da fonti fossili nelle fasi di pretrattamento e verniciatura.

Lay-out compatto e control room centrale

Il lay-out dell’impianto è estremamente compatto (5 × 24 m), sviluppato su un unico livello, con una produttività di 30 ruote/ora. Una configurazione insolita per la verniciatura ruote, solitamente progettata per volumi ben superiori, ma necessaria per gestire pezzi di grande dimensione e alto valore unitario.

L’impianto è composto da due linee indipendenti con trasportatore monorotaia, collegate da trasferimenti manuali a gravità zero. Il ciclo comprende:

  • pretrattamento in tunnel a 11 stadi con forno elettrico di asciugatura;
  • applicazione del primer a polveri, cottura e raffreddamento;
  • trattamento IR per effetti high gloss, quando richiesto;
  • ciclo liquido bagnato su bagnato (base colore + trasparente) con appassimenti intermedi e forno finale di cottura.

Una control room centralizzata consente di supervisionare l’intero processo, gestendo parametri e ricette ruota per ruota, in un perfetto equilibrio tra automazione avanzata, controllo digitale e sostenibilità.

Conclusione

Il progetto sviluppato da Tecnofirma per la verniciatura delle ruote di alta gamma dimostra come l’impiantistica moderna possa rispondere alle richieste più evolute del mercato: qualità costante, personalizzazione spinta, tracciabilità totale e riduzione dell’impatto ambientale. Un modello di riferimento per il futuro della verniciatura industriale nel segmento premium.