Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato su novità, eventi e dettagli dei P&E coating days
Dal convegno “Nuove frontiere dei trattamenti di superficie” dei P&E Milano Coating Days 2024
Sergio Serafini, Tecnofirma
Nel settore dell’impiantistica di verniciatura, l’innovazione si muove oggi lungo due direttrici fondamentali: da un lato l’evoluzione dell’interazione uomo-macchina, con sistemi di controllo sempre più digitalizzati e basati sui dati; dall’altro la sostenibilità del processo, intesa come riduzione dei consumi energetici, degli scarti, delle emissioni e dei reflui. Questi temi sono stati approfonditi da Sergio Serafini (Tecnofirma) durante il convegno Nuove frontiere dei trattamenti di superficie ai P&E Milano Coating Days 2024.
Con sede a Monza e filiali in Cina, Germania e Stati Uniti, Tecnofirma opera attraverso tre divisioni specializzate: lavaggio, verniciatura e impregnazione. Quest’ultima, la più recente, è dedicata in particolare agli impianti per motori elettrici nel settore automotive. L’azienda si distingue per la capacità di progettare soluzioni su misura, integrando i processi di verniciatura con quelli a monte e a valle della produzione.
Il caso applicativo analizzato riguarda una linea di verniciatura progettata per Duelle Engineering, produttore di ruote in alluminio forgiato fino a 24 pollici, destinate al mercato luxury. In questo contesto, la qualità richiesta è estremamente elevata, così come il livello di personalizzazione e la necessità di ripetibilità del risultato.
L’obiettivo di uno scarto prossimo allo zero – con una soglia del 97% di ruote conformi al primo ciclo – ha imposto una revisione completa dei sistemi di controllo e tracciabilità. Ogni ruota è associata a una vera e propria “carta d’identità digitale”, che integra i dati di processo: tempi delle fasi, temperature dei bagni e dei forni, consumi di vernice, movimenti dei robot e parametri applicativi. Tutte le informazioni dialogano in tempo reale con il MES del cliente, garantendo controllo totale e continuità informativa.
Accanto ai controlli automatici, grande attenzione è stata posta all’interfaccia uomo-macchina. I tradizionali pannelli locali sono stati sostituiti da maxischermi da 55”, posizionati nei punti chiave della linea (carico, scarico e trasferimenti), per offrire una visione immediata dello stato dell’impianto e supportare correttamente le attività degli operatori.
Dal punto di vista ambientale, l’impianto adotta un sistema misto polveri/vernici liquide a base solvente. Le cabine di applicazione, sia per polveri sia per liquidi, sono robotizzate, mentre quelle per vernici liquide sono dotate di ricircolo dell’aria, ottimizzando la concentrazione dei solventi nei flussi esausti.
La precisione dell’applicazione robotizzata consente la filtrazione a secco dell’overspray e, grazie ai volumi d’aria contenuti, è stato scelto un sistema di abbattimento a carboni attivi, soluzione efficiente sia dal punto di vista energetico sia ambientale. Su richiesta del cliente, l’intero impianto è alimentato esclusivamente da energia elettrica (950 kW installati), eliminando emissioni dirette da fonti fossili nelle fasi di pretrattamento e verniciatura.
Il lay-out dell’impianto è estremamente compatto (5 × 24 m), sviluppato su un unico livello, con una produttività di 30 ruote/ora. Una configurazione insolita per la verniciatura ruote, solitamente progettata per volumi ben superiori, ma necessaria per gestire pezzi di grande dimensione e alto valore unitario.
L’impianto è composto da due linee indipendenti con trasportatore monorotaia, collegate da trasferimenti manuali a gravità zero. Il ciclo comprende:
Una control room centralizzata consente di supervisionare l’intero processo, gestendo parametri e ricette ruota per ruota, in un perfetto equilibrio tra automazione avanzata, controllo digitale e sostenibilità.
Il progetto sviluppato da Tecnofirma per la verniciatura delle ruote di alta gamma dimostra come l’impiantistica moderna possa rispondere alle richieste più evolute del mercato: qualità costante, personalizzazione spinta, tracciabilità totale e riduzione dell’impatto ambientale. Un modello di riferimento per il futuro della verniciatura industriale nel segmento premium.









La digitalizzazione dei processi di verniciatura industriale compie un ulteriore passo avanti con Sprint 2 di Wagner, una nuova unità manuale per la verniciatura a polvere progettata per supportare operatori di qualsiasi livello di esperienza. Grazie all’integrazione del sistema intelligente Airfluid 2.0 e dell’assistente digitale Recipe Wizard, l’apparecchiatura è in grado di guidare l’operatore nella…

La tecnologia zinco-lamellare (zinc-flake) rappresenta una delle soluzioni più avanzate per la protezione anticorrosiva di componenti metallici destinati ad ambienti particolarmente aggressivi. Grazie alla combinazione di particelle lamellari di zinco e alluminio disperse in una matrice protettiva, questi rivestimenti garantiscono elevate prestazioni anticorrosive anche con spessori ridotti.

Le tecnologie sviluppate per la verniciatura automotive stanno trovando sempre più applicazioni nell’industria manifatturiera. Dagli atomizzatori elettrostatici ad alta efficienza ai sistemi avanzati di dosaggio, gestione colore e verniciatura a zero overspray, le soluzioni nate per gli OEM automobilistici consentono oggi di migliorare qualità, sostenibilità e produttività in numerosi settori industriali. Un’evoluzione che apre nuove…

Nella verniciatura industriale dell’alluminio la fase di pretrattamento rappresenta un tema determinante non solo per le prestazioni finali del manufatto, ma anche per l’efficienza, la stabilità e la sostenibilità complessiva del processo. In questo contesto, l’innovazione non riguarda tanto la sequenza delle fasi, quanto il modo in cui vengono progettate.

La mascheratura industriale ottimizza i processi di verniciatura e trattamento delle superfici, riducendo rilavorazioni, difetti e costi produttivi. La mascheratura industriale rappresenta oggi uno strumento strategico per migliorare la qualità del rivestimento e l’efficienza dei processi di trattamento delle superfici.

Durante i P&E Express Caserta è stato presentato un approfondimento tecnico sullo stato dell’arte del coil coating per laminati d’alluminio destinati ad applicazioni speciali, con particolare attenzione alle tecnologie impiantistiche più avanzate oggi disponibili.

Nel panorama della verniciatura industriale, i forni di asciugatura, essiccazione e polimerizzazione rappresentano una delle principali voci di consumo energetico e di emissioni di CO₂. È proprio su questi impianti che si concentra oggi una parte significativa della ricerca tecnologica orientata all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impronta di carbonio.

Il trattamento delle acque industriali è storicamente percepito dalle aziende come un costo inevitabile più che come un valore aggiunto. Una visione che, tuttavia, sta progressivamente cambiando, anche grazie a una crescente sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale ed economica.