Tecnologia zinco-lamellare a doppio strato e bassa temperatura di essiccazione: protezione anticorrosiva e sostenibilità per l’industria

Estratto dalla relazione presentata durante i P&E Coating Days 2025 di
Simone Sanseverinati e Lucas Schmelz, Dörken

La tecnologia zinco-lamellare (zinc-flake) rappresenta una delle soluzioni più avanzate per la protezione anticorrosiva di componenti metallici destinati ad ambienti particolarmente aggressivi. Grazie alla combinazione di particelle lamellari di zinco e alluminio disperse in una matrice protettiva, questi rivestimenti garantiscono elevate prestazioni anticorrosive anche con spessori ridotti.

I sistemi zinc-flake agiscono attraverso tre meccanismi complementari: protezione catodica del substrato, formazione di composti protettivi che sigillano le microfessure ed effetto barriera generato dalla struttura lamellare. Il risultato è un rivestimento altamente efficace, capace di offrire una protezione duratura e di adattarsi a componenti complessi dove altre tecnologie di zincatura risultano meno praticabili.

Le più recenti innovazioni sviluppate da Dörken introducono sistemi monostrato e bistrato in grado di indurire a basse temperature o direttamente a temperatura ambiente, eliminando la necessità di forni di polimerizzazione. Questa evoluzione apre nuove opportunità per la protezione di componenti sensibili al calore, mantenendo elevate prestazioni anticorrosive e riducendo significativamente i consumi energetici.

Particolarmente interessante è il sistema a doppio strato composto da primer epossidico zinco-lamellare e topcoat poliestere bicomponente, che raggiunge livelli di protezione fino alla classe C5 secondo la norma UNI EN ISO 12944. La soluzione è applicabile a dischi freno, bulloneria, telai di veicoli industriali, carpenteria pesante, infrastrutture ferroviarie e torri eoliche.

Oltre alle elevate prestazioni tecniche, il sistema offre importanti vantaggi in termini di sostenibilità ambientale, con una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 55% rispetto ai tradizionali sistemi a polvere. L’assenza di forni, la semplicità applicativa e la compatibilità con gli impianti di verniciatura liquida esistenti rendono questa tecnologia una soluzione concreta per le aziende che puntano a coniugare protezione anticorrosiva, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale.

L’evoluzione dei rivestimenti zinc-flake conferma come innovazione, prestazioni e sostenibilità possano integrarsi in un’unica tecnologia, rispondendo alle esigenze dell’industria moderna e alle normative ambientali sempre più stringenti.

L’articolo completo è disponibile su Verniciatura Industriale 695.