Trattamento delle acque e sostenibilità nei processi di rivestimento e sverniciatura

Estratto dalla relazione presentata durante i P&E Express Campania di
Fulvio Truant, NoxorSokem Group

Nel settore dei trattamenti di superficie, il trattamento delle acque industriali sta vivendo un profondo cambiamento di prospettiva. Da costo inevitabile legato alla conformità normativa, sta diventando sempre più un fattore strategico di sostenibilità, efficienza e competitività, soprattutto nei processi di rivestimento e sverniciatura.

Durante i P&E Express Campania è emersa con chiarezza l’importanza di considerare la gestione delle acque non solo in termini economici, ma anche ambientali e di processo. Riduzione dei fanghi, recupero e riutilizzo dell’acqua, abbattimento degli inquinanti e minore impatto chimico sono oggi elementi centrali nella progettazione degli impianti.

Accanto ai tradizionali trattamenti chimico-fisici, spesso limitati a un recupero parziale delle acque, si stanno affermando soluzioni tecnologiche evolute in grado di reintegrare nel ciclo produttivo una quota significativa dell’acqua trattata. In alcuni casi applicativi, il recupero raggiunge percentuali molto elevate, con benefici evidenti sia sul consumo idrico sia sulla continuità operativa degli impianti.

Un ruolo chiave è svolto dallo sviluppo di prodotti chimici a minore impatto ambientale, come flocculanti di origine naturale, che consentono di lavorare senza alterare le caratteristiche dell’acqua e di ridurre drasticamente la produzione di fanghi. Parallelamente, l’adozione di additivi specifici permette di affrontare contaminanti complessi, come fluoruri e sostanze organiche, raggiungendo livelli di abbattimento compatibili anche con i limiti più stringenti per lo scarico o il riutilizzo.

Particolare interesse suscitano anche le applicazioni di elettrocoagulazione di nuova generazione, che grazie a una revisione della tecnologia tradizionale consentono elevati rendimenti di trattamento, bassi consumi energetici e un uso ridotto o nullo di reagenti chimici. In diversi contesti industriali, queste soluzioni hanno rappresentato un’alternativa efficace a sistemi ad alto consumo energetico.

Nel campo della verniciatura industriale, il recupero delle acque di cabina e di risciacquo rappresenta un ulteriore passo avanti verso processi più sostenibili. L’integrazione di additivi dedicati e sistemi di separazione consente il ricircolo dell’acqua, riducendo smaltimenti e costi di gestione, senza compromettere la qualità del processo.

La sostenibilità coinvolge anche le fasi collaterali, come la sverniciatura, dove l’adozione di processi chimici alternativi ai solventi tradizionali consente di trattare metalli e materiali polimerici in modo più sicuro e duraturo, preservando il materiale di base e favorendone il recupero.

Nel complesso, le soluzioni presentate delineano un approccio integrato al trattamento delle acque e alla gestione dei residui, in cui innovazione tecnologica e attenzione ambientale convergono. Un’evoluzione che trasforma un obbligo tecnico in un valore aggiunto per l’industria dei trattamenti di superficie.

Per approfondire tecnologie, casi applicativi e dati di processo, l’articolo completo è disponibile su Verniciatura Industriale 693.